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L’ipertensione arteriosa continua a rappresentare la sfida principale per la salute pubblica globale. In questi giorni (5-6 maggio 2026), Francoforte è diventata l’epicentro della ricerca cardiologica europea ospitando lo ZENITH European Investigator Meeting. Al centro dei lavori, il protocollo ALN-AGT01-008, dedicato allo studio del Zilebesiran, un farmaco innovativo basato sulla tecnologia dell’RNA interference (siRNA).

Tra gli esperti internazionali convocati per definire le linee guida e le fasi operative di questa sperimentazione clinica di Fase 3 figura il Prof. Dott. Celestino Sardu, che partecipa al meeting in qualità di Clinical Investigator.

Il Protocollo ZENITH (ALN-AGT01-008)

Lo studio ZENITH è progettato per valutare l’efficacia a lungo termine e l’impatto sugli endpoint cardiovascolari del Zilebesiran in pazienti ad alto rischio. Le caratteristiche distintive discusse durante il convegno includono:

Precisione molecolare: Il farmaco agisce direttamente sugli epatociti per silenziare l’espressione dell’angiotensinogeno (AGT), riducendo la “materia prima” che alimenta l’ipertensione.

Aderenza garantita: Grazie al meccanismo siRNA, il controllo pressorio è mantenuto per 6 mesi con una singola somministrazione sottocutanea, superando il problema dell’omissione quotidiana della pillola.

Il Contributo del Prof. Dott. Celestino Sardu
Come Clinical Investigator nel trial ZENITH, il Prof. Dott. Sardu gioca un ruolo cruciale nella selezione dei pazienti e nel monitoraggio degli effetti terapeutici. La sua presenza a Francoforte sottolinea l’eccellenza della ricerca italiana nel panorama cardiologico mondiale e l’impegno verso una medicina di precisione.

Secondo gli obiettivi del protocollo discussi al meeting, l’integrazione del Zilebesiran potrebbe trasformare radicalmente la gestione clinica dell’ipertensione, portando a una riduzione significativa degli eventi avversi come infarto del miocardio e ictus.

Prospettive Future
Le conclusioni del meeting di Francoforte pongono le basi per la fase finale della ricerca che porterà il Zilebesiran verso la pratica clinica quotidiana. 

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