Si è tenuto a Napoli l’importante evento formativo ECM dal titolo “Scompenso cardiaco: nuove sfide in un panorama terapeutico in evoluzione”, un incontro di alto profilo scientifico che ha visto la partecipazione del Prof. Dott. Celestino Sardu Cardiologo in qualità di relatore.
Il convegno ha riunito specialisti in Cardiologia, Medicina Interna e Geriatria per affrontare quella che oggi è definita una vera e propria emergenza sanitaria mondiale.
Un’emergenza silenziosa: i numeri dello scompenso
Durante i lavori, è emerso come lo scompenso cardiaco rappresenti oggi uno dei maggiori problemi di salute pubblica. Con una prevalenza che raggiunge il 10-15% nei pazienti over 70, questa patologia è diventata la prima causa di ospedalizzazione nella popolazione adulta in Italia.
Il Prof. Dott Celestino Sardu ha contribuito al dibattito analizzando l’impatto epidemiologico e clinico, sottolineando come, nonostante i progressi tecnologici, la mortalità a 12 mesi resti ancora elevata, oscillando tra il 10% e il 35%.
L'evoluzione terapeutica: verso nuovi target
Il cuore dell’intervento del Prof. Sardu e degli altri esperti si è focalizzato sulle nuove frontiere farmacologiche. In un panorama in cui i trattamenti tradizionali hanno già fatto grandi passi avanti, la ricerca si sta ora spostando verso target molecolari innovativi.
In particolare, è stata discussa la modulazione della via dell’ossido nitrico (NO)-sGC-cGMP. Tra le novità più rilevanti:
L’introduzione del Vericiguat: Un nuovo modulatore approvato per i pazienti con frazione di eiezione ridotta (HFrEF) che presentano episodi di peggioramento (worsening), mirato a migliorare significativamente la qualità e l’aspettativa di vita.
Gestione Multidisciplinare: La necessità di un coordinamento stretto tra cardiologi, medici di base e geriatri per la gestione extra-ospedaliera del paziente.
L’impegno del Prof. Dott. Celestino Sardu
La partecipazione del Prof. Dott. Celestino Sardu a questo convegno conferma il suo costante impegno nella ricerca e nell’aggiornamento sulle patologie cardiovascolari. Il confronto tra i professionisti ha permesso di delineare nuovi modelli organizzativo-assistenziali per ottimizzare le cure e ridurre l’impatto economico che lo scompenso ha sul Sistema Sanitario (stimato tra l’1,2% e il 2% della spesa totale UE).
“L’obiettivo non è solo aumentare la sopravvivenza, ma garantire al paziente una vita attiva e libera dalle continue riacutizzazioni che portano all’ospedalizzazione,” è uno dei messaggi chiave emersi dall’evento.
Cardiologo
Il Prof. Dottor Celestino Sardu Cardiologo, dal momento della sua presa in servizio, ha svolto attività di ricerca presso cattedra di Medicina Interna dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e in collaborazione con Centri esteri degli Stati Uniti d’ America (Tample University, Philadelphia; A. Einstein College of Medicine, NYC; Stanford University, Paolo Alto; USA)



