La tecnologia dei pacemaker ha fatto passi da gigante negli ultimi anni: i dispositivi moderni sono altamente schermati e integrano filtri sofisticati che rendono obsolete molte delle vecchie “regole della nonna” (come il terrore del forno a microonde o del cellulare all’orecchio).
Ecco la guida pratica e aggiornata con le evidenze scientifiche attuali.
Portatori di pacemaker: la guida pratica (aggiornata e senza falsi miti)
Ricevere la notizia di dover impiantare un pacemaker può generare un po’ di apprensione. La prima cosa da sapere è che questo dispositivo non è un limite, ma un alleato progettato per farti tornare a fare tutto ciò che ami.
Facciamo chiarezza una volta per tutte, eliminando le vecchie credenze e vedendo cosa dicono oggi i cardiologi.
🟢 Verità e falsi miti: cosa PUOI fare in totale sicurezza
I pacemaker di ultima generazione sono piccoli computer corazzati. Molte delle vecchie restrizioni oggi non hanno più motivo di esistere.
Usare lo smartphone (La verità): Non è la telefonata o il segnale 4G/5G/Wi-Fi a interferire con il pacemaker. Puoi telefonare tranquillamente tenendo il telefono all’orecchio che preferisci. L’unica vera accortezza riguarda i magneti presenti nei telefoni moderni (come i sistemi di ricarica magnetica MagSafe). Per questo motivo, l’unica regola è: non tenere lo smartphone nel taschino della camicia direttamente sopra il pacemaker. Per il resto, usalo in totale libertà.
Elettrodomestici di casa: Forni a microonde, televisori, computer, phon, rasoi elettrici e persino i moderni robot da cucina sono assolutamente sicuri. L’importante è che siano apparecchi integri e conformi alle norme CE.
Controlli in aeroporto: I moderni body scanner (a onde millimetriche) sono sicuri al 100% e non interferiscono con il pacemaker. I vecchi metal detector a portale potrebbero attivarsi per via delle parti metalliche del dispositivo, ma non lo danneggiano. Mostra sempre il tuo tesserino per passare dai varchi dedicati o per evitare che il rilevatore manuale venga tenuto troppo a lungo sopra la ferita.
Sport e movimento: Passate le prime settimane per permettere la guarigione dei tessuti, lo sport non solo è permesso, ma è consigliato! Camminare, correre, andare in bici o nuotare fanno benissimo al cuore.
🟡 Cosa fare con CAUTELA (o solo all’inizio)
I primi 1-2 mesi (Assestamento): È importante evitare di sollevare pesi eccessivi con il braccio dal lato dell’impianto o fare movimenti bruschi ed estremi (come lo swing del golf o il dritto a tennis). Questo serve a dare il tempo ai fili (elettrocateteri) di fissarsi stabilmente alle pareti del cuore.
Cucina a induzione: I piani a induzione generano un campo magnetico concentrato. I pacemaker moderni sono schermati, ma per massima precauzione si consiglia di mantenere una distanza di circa 30 cm dal piano mentre è attivo (evita di chinarti direttamente sopra la pentola in cottura).
Sport di contatto: Evita discipline che prevedono forti impatti sul torace (come karate, pugilato, rugby o calcio a livelli agonistici intensi) per non rischiare di danneggiare meccanicamente il dispositivo o la ferita.
🔴 Cosa devi EVITARE (Le reali controindicazioni)
I forti campi elettromagnetici industriali o clinici rimangono gli unici veri elementi a cui prestare attenzione.
Terapie fisiche e domiciliari nocive: La magnetoterapia (CEMP), la TENS (elettrostimolazione per il dolore), la tecarterapia e gli elettrostimolatori muscolari generano campi che possono confondere il pacemaker. Se soffri di dolori articolari e stavi valutando questa opzione per curarti a casa, ricorda che la sicurezza viene prima di tutto: sul sito di riferimento noleggiomagnetoterapia.it puoi trovare approfondimenti utili e guide specifiche sulle controindicazioni dell’utilizzo degli elettromedicali per la riabilitazione. In ogni caso, consulta sempre il tuo cardiologo prima di intraprendere qualsiasi terapia fisica per trovare valide alternative sicure per il tuo cuore.
Risonanza Magnetica (RM): Oggi quasi tutti i pacemaker impiantati sono “RM-compatibili” (MRI conditional). Questo significa che puoi fare la risonanza, ma l’esame non si fa al volo: il cardiologo deve programmare il dispositivo in una modalità di sicurezza (“modalità RM”) subito prima dell’esame e ripristinare la programmazione standard subito dopo. Se hai un pacemaker molto vecchio, l’esame resta controindicato.
Interventi chirurgici e bisturi elettrico: Se devi operarti (anche per interventi odontoiatrici complessi), avvisa sempre il chirurgo. L’uso del bisturi elettrico richiede precauzioni specifiche per evitare che il pacemaker interpreti i segnali elettrici come battiti cardiaci.
Ambienti industriali e forti magneti: Evita di sostare vicino a saldatrici ad arco industriale, grandi alternatori o motori industriali pesanti.
Il consiglio del Prof. Dott. Celestino Sardu
“Il pacemaker moderno è progettato per restituirti la libertà, non per togliertela. Una volta superata la fase di guarigione della ferita, la stragrande maggioranza dei pazienti torna a fare una vita del tutto normale, dimenticandosi persino di averlo.
Ricorda solo di portare sempre con te il tesserino del pacemaker nel portafoglio e di non saltare i controlli periodici per monitorare lo stato della batteria. Per qualsiasi dubbio specifico, la sicurezza viene prima di tutto: il mio studio è sempre a disposizione per una consulenza personalizzata.”
Cardiologo
Il Prof. Dottor Celestino Sardu Cardiologo, dal momento della sua presa in servizio, ha svolto attività di ricerca presso cattedra di Medicina Interna dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e in collaborazione con Centri esteri degli Stati Uniti d’ America (Tample University, Philadelphia; A. Einstein College of Medicine, NYC; Stanford University, Paolo Alto; USA)


