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GLP-1 Receptor Agonists Are Associated with Reduced Ascending Aorta Dilatation in Patients with Type 2 Diabetes: A Prospective Study

Abstract

Background.
Subclinical dilatation of the ascending aorta is a frequent and often overlooked finding in patients with type 2 diabetes, and no medical therapy has so far been shown to slow its progression. The study investigated whether treatment with glucagon-like peptide-1 receptor agonists (GLP-1 RA) influences this process.

Methods.
One hundred and twenty-seven patients with type 2 diabetes and subclinical dilatation of the ascending aorta, defined as a diameter between 35 and 45 mm, were enrolled prospectively. Fifty-seven started GLP-1 RA therapy with liraglutide, semaglutide or dulaglutide, while seventy continued standard care. Aortic diameter was measured by computed tomography angiography at baseline and after 24 months, together with circulating markers of vascular remodelling: matrix metalloproteinase-9 (MMP-9), tissue inhibitor of metalloproteinases-1 (TIMP-1), C-reactive protein and osteoprotegerin.

Results.
Progression of aortic dilatation was significantly slower in patients on GLP-1 RA than in controls (+0.36 ± 0.20 mm vs +1.05 ± 0.28 mm; p < 0.001). Treatment was associated with lower MMP-9 and C-reactive protein (p < 0.01) and with higher TIMP-1 and osteoprotegerin (p < 0.05). In multivariate models adjusted for demographic, metabolic and biomarker variables, the use of GLP-1 RA remained an independent predictor of limited progression.

Conclusions.
GLP-1 receptor agonist therapy was associated with a reduced progression of ascending aorta dilatation in type 2 diabetes, supporting a possible vasoprotective role that extends beyond glucose lowering.

Sintesi in italiano dello studio

La dilatazione dell’aorta ascendente è un reperto tutt’altro che raro nei pazienti con diabete di tipo 2, ma quando resta al di sotto della soglia chirurgica viene spesso semplicemente monitorata, in assenza di terapie in grado di rallentarne l’evoluzione. Lo studio ha valutato se gli agonisti del recettore del GLP-1, farmaci ormai centrali nella gestione del diabete e dello scompenso metabolico, possano incidere su questo processo.

Sono stati arruolati 127 pazienti diabetici con dilatazione subclinica dell’aorta ascendente, compresa tra 35 e 45 mm: 57 hanno iniziato una terapia con liraglutide, semaglutide o dulaglutide, mentre 70 hanno proseguito la terapia standard. Il diametro aortico è stato misurato con angio-TC all’inizio e dopo 24 mesi, affiancando il dosaggio di alcuni marcatori del rimodellamento vascolare.

A due anni la progressione della dilatazione è risultata nettamente inferiore nel gruppo trattato (+0,36 mm contro +1,05 mm). Il dato clinico trova un riscontro biologico coerente: nei pazienti in terapia si sono ridotti MMP-9 e proteina C reattiva, mentre sono aumentati TIMP-1 e osteoprotegerina, un profilo che indica minore degradazione della matrice extracellulare e minore infiammazione della parete aortica. All’analisi multivariata l’uso di GLP-1 RA è rimasto un predittore indipendente di scarsa progressione.

Si tratta di un’osservazione prospettica e non di uno studio randomizzato, ma il segnale è rilevante: suggerisce un’azione vasoprotettiva di questi farmaci che va oltre il controllo della glicemia e del peso, con possibili ricadute sulla sorveglianza del paziente diabetico con aorta dilatata.

Autori

Celestino Sardu, Marfella LV, Fumagalli C, Rinaldi L, Sasso FC, Cozzolino D, Nappo F, Sellitto A, Romano C, Carusone C, Russo P, Marfella L, Tarantino NM, Carpinella G, Furbatto F, Gentile S, Guarino G, Satta E, Bellis A, Marinelli L, Donisi I, D’Onofrio N, Mauro C, Cappabianca S, Balestrieri ML, Marfella R

Articolo Completo

International Journal of Molecular Sciences, 2025;26(20):9977. DOI: 10.3390/ijms26209977

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