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Vericiguat per la disfunzione endoteliale e la risposta alla CRT nei non-responder: lo studio osservazionale prospettico VERCET

Abstract

Contesto: La disfunzione endoteliale (ED) è un fattore prognostico negativo per i pazienti affetti da scompenso cardiaco (HF) trattati con la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT). La disfunzione endoteliale potrebbe portare alla mancata risposta alla CRT aumentando l’espressione dell’endotelina-1 (ET-1) e dei marcatori di stress infiammatorio e ossidativo. Ipotesi dello studio: Il Vericiguat è un farmaco per lo scompenso cardiaco (anti-HF) che potrebbe ridurre lo stress infiammatorio e ossidativo, l’espressione dell’endotelina-1 (ET-1) e migliorare la funzione endoteliale nei pazienti non-responder alla CRT con disfunzione endoteliale, portando a esiti clinici migliori.

Methods

Abbiamo condotto uno studio osservazionale prospettico arruolando pazienti non-responder alla CRT con disfunzione endoteliale (ED), trattati con vericiguat (utilizzatori di vericiguat) rispetto a coloro che non hanno ricevuto il farmaco (non utilizzatori). La disfunzione endoteliale è stata diagnosticata tramite la vasodilatazione flusso-mediata (FMD < 7,1%) dell'arteria brachiale. All'inizio dello studio (basale) e a 12 mesi sono state effettuate valutazioni cliniche, ecocardiografiche e biochimiche (marcatori infiammatori ed ET-1). Gli endpoint primari erano la normalizzazione della funzione endoteliale (FMD > 7,1%) e la risposta alla CRT a un anno. Gli endpoint secondari includevano le variazioni dei marcatori di stress infiammatorio/ossidativo, dei livelli di ET-1 e degli esiti clinici (ospedalizzazioni per scompenso cardiaco, mortalità cardiaca e per tutte le cause)

Results

È stato incluso un totale di 289 pazienti non-responder alla CRT con disfunzione endoteliale (ED), di cui 81 hanno ricevuto vericiguat (utilizzatori) e 208 non lo hanno ricevuto (non utilizzatori). Al follow-up di 1 anno, gli utilizzatori di vericiguat rispetto ai non utilizzatori hanno mostrato un miglioramento significativo della classe NYHA (New York Heart Association), del test del cammino dei 6 minuti e del rimodellamento ventricolare sinistro (p < 0,05). Gli utilizzatori di vericiguat, rispetto ai non utilizzatori, hanno mostrato una riduzione significativa dei biomarcatori di stress infiammatorio/ossidativo, del peptide natriuretico di tipo B (BNP) e dell’endotelina-1 (ET-1) (p < 0,05). Al termine del follow-up, una percentuale inferiore di utilizzatori di vericiguat rispetto ai non utilizzatori era in trattamento con diuretici dell’ansa, bloccanti dell’aldosterone e inibitori SGLT2 (p < 0,05). Sempre al termine del follow-up, una percentuale maggiore di utilizzatori rispetto ai non utilizzatori ha mostrato una normalizzazione della funzione endoteliale (30 [37%] vs 21 [10,1%]; p < 0,05) e un ripristino della risposta alla CRT (28 [34,6%] vs 27 [13%]; p < 0,05). Al follow-up di 1 anno, la normalizzazione della funzione endoteliale è stata predetta dalla frazione di eiezione del ventricolo sinistro (0,42, IC 95% [0,02-0,72]) e dall’uso di vericiguat (4,35, IC 95% [2,45-7,70]). L’ottenimento della risposta alla CRT è stato predetto dalla terapia con vericiguat (2,85, IC 95% [1,67-4,89]).

Conclusions

Le nostre scoperte dimostrano che il vericiguat riduce la disfunzione endoteliale (ED) e migliora la risposta alla CRT nei pazienti precedentemente considerati non-responder, abbassando in modo significativo i marcatori di stress infiammatorio/ossidativo e i livelli di endotelina-1 (ET-1).

Autori

Celestino Sardu a b c d , Ludovica Marfella, Luca Rinaldi, Ferdinando Sasso, Domenico Cozzolino, Francesco Nappo, Ausilia Sellitto, Ciro Romano, Caterina Carusone, Nunzia D’Onofrio, Maria Trotta, Joshua Riccio, Domenico Cioffi, Mario Volpicelli, Carmine Marca, Natale Marrazzo, Valerio Giordano, Carlo Fumagalli, Alessandro Landolfi,

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